GRUPPO TIM

EV-BurnCare

Salute

EV-BurnCare

Amici per la pelle dei bambini più piccoli.

Salute

Ente beneficiario
  • Fondazione Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano
Lombardia
A CHI È RIVOLTO
pazienti pediatrici e caregiver

Status del progetto

12%

Data di partenza

05.2026

Durata

24 mesi

Valore del contributo

€ 399.678

Introduzione
La Fondazione Ospedale dei Bambini Buzzi promuove la salute di bambini e donne e la ricerca in ambito pediatrico e materno-infantile, sostenendo accesso alle migliori cure e lo sviluppo di tecnologie e strumenti avanzati per la diagnosi e la terapia. Il progetto EV BurnCare è dedicato ai bambini, al di sotto dei 5 anni, pazienti dell’ospedale Buzzi che presentano ustioni gravi e propone un trattamento innovativo per le ustioni pediatriche, superando i limiti delle terapie attuali invasive e a rischio di rigetto o infezione.

 

Perché nasce questo progetto?
Le ustioni rappresentano una delle patologie traumatiche più frequenti in età pediatrica, con possibili conseguenze funzionali e estetiche a lungo termine, talvolta permanenti. La media è di oltre 8 milioni di casi ogni anno, con i bambini sotto i 5 anni come fascia più colpita.
In Europa rappresentano fino al 50% dei traumi pediatrici trattati in pronto soccorso. In Italia si registrano circa 1600 nuovi casi l’anno, di cui 400 in età pediatrica, con una mortalità del 5,3%.
Il trattamento attuale si basa su chirurgia e innesti autologhi, metodiche invasive, dolorose che amplificano aspetto estetico del trauma. Ad oggi manca una terapia rigenerativa, sicura e per l’età pediatrica. Il progetto EV-BurnCare nasce con questo obiettivo.

 

Descrizione caratteristiche
Un team multidisciplinare guidato dal dipartimento di chirurgia pediatrica dell'ospedale Buzzi verificherà l'applicazione su modelli 3D di cute pediatrica ustionata per offrire una cura cell-free, rispettosa della crescita del bambino basata sull’uso di MSC-EVs (Vescicole Extracellulari Mesenchimali) per stimolare la rigenerazione e ridurre il ricorso agli innesti, spesso invasivi e dolorosi, soprattutto nei più piccoli. Verranno inoltre creati strumenti di prevenzione e sensibilizzazione: un video tutorial rivolto a genitori e caregiver con indicazioni pratiche per la gestione delle ustioni domestiche e la prevenzione degli incidenti, tradotto in più lingue per le comunità straniere; un video formativo per operatori sanitari, incentrato su protocolli di cura innovativi e sull’utilizzo delle EVs; un percorso educativo destinato a contesti scolastici e comunitari.

 

Obiettivi del progetto
Il progetto mira a testare l’efficacia delle MSC-EVs, sviluppare e validare un protocollo terapeutico dedicato all’età pediatrica in prospettiva di un successivo trasferimento nella pratica clinica di una terapia personalizzata al singolo paziente.

 

Utilizzo innovativo delle tecnologie 
Integrando biotecnologie e modelli tridimensionali, il progetto propone un trattamento innovativo per le ustioni pediatriche, superando i limiti delle terapie attuali, con procedure spesso dolorose, invasive e a rischio di rigetto o infezione. Introduce l’uso di MSC-EVs, che, rappresentano nanosistemi biologici in grado di modulare l’infiammazione e stimolare la rigenerazione tissutale. Inoltre, la possibilità di utilizzare come fonte di EVs, MSCs allogeniche già validate per applicazione clinica, rende la terapia “pronta all’uso”, assicurando un intervento precoce.

 

Risultati e impatto generato
EV-BurnCare vuole trasformare l’approccio alle ustioni pediatriche da chirurgico-invasivo a rigenerativo, non traumatico e personalizzato. Una volta validato il protocollo terapeutico con MSC-EVs e i modelli tridimensionali di cute pediatrica, questi potranno essere adottati da altri centri ustioni e laboratori traslazionali. L’impatto atteso è duplice: clinico e socioeconomico. Clinicamente, la terapia con EVs ridurrà cicatrici, dolore e complicanze, migliorando il benessere psicofisico dei bambini. Si auspica alla riduzione del 30% degli innesti cutanei e all’adozione del protocollo in almeno 1 centro, entro 24 mesi. Socioeconomicamente, comporterà un minor ricorso a interventi chirurgici e terapie a lungo termine, con riduzione significativa dei costi per il sistema sanitario e del grado di assistenza dei caregiver.

 

I dati e le informazioni presenti all’interno del testo sono stati forniti dall’ente beneficiario.

L'immagine è stata modificata parzialmente con l'ausilio di intelligenza artificiale.

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