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Io parlo l’italiano

Istruzione e Ricerca Scientifica

Io parlo l’italiano

L’italiano per studenti neo arrivati in Italia

Apprendere l'italiano è fondamentale per progettare il proprio futuro. Il progetto del Miur ha l'obiettivo di supportare i giovani studenti stranieri neo arrivati in Italia nell'apprendimento della lingua per agevolarli nelle scelte scolastiche per il proprio futuro.

Istruzione e Ricerca Scientifica

Ente beneficiario
  • Miur - Direzione Generale per lo Studente

L'alta concentrazione di alunni stranieri in alcuni territori e in alcune scuole e classi italiane sta suscitando non poche preoccupazioni negli insegnanti, nei dirigenti scolastici, nonché in parte delle famiglie.
Tale preoccupazione è relativa, in particolare, all'inserimento di alunni e studenti stranieri di recentissima immigrazione provenienti da paesi il cui sistema linguistico è molto diverso dall'italiano, come ad esempio gli studenti cinesi, indiani o arabi. La situazione si presenta più critica poiché spesso questi ragazzi arrivano in Italia in età adolescenziale (un periodo già delicato per tutti, per vari motivi) e il loro inserimento in una classe scolastica italiana coincide con il periodo della scelta di un successivo percorso scolastico e la preparazione degli Esami di Stato. Non solo difficoltà linguistiche, quindi, ma anche difficoltà nella scelta consapevole del più adeguato percorso scolastico.

L'Indagine Nazionale Alunni con cittadinanza non italiana. Approfondimenti e analisi, realizzata dal Ministero dell'Istruzione e dal Ismu nel 2013, ci consegna un quadro molto chiaro della situazione: risulta, infatti, grande la difficoltà nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola di secondo grado, con livelli molto alti di bocciatura e di ritardo scolastico; nella scuola secondaria di secondo grado i tassi di ripetenza più elevati sono nel biennio e particolarmente nel primo anno.
Nasce da queste osservazioni l'esigenza di intervenire sull'anno precedente, sul passaggio dalla scuola di primo alla scuola di secondo grado (terzo anno della scuola di primo grado).

Il progetto promosso dalla Direzione Generale per lo Studente del Miur si propone tre obiettivi in particolare:

  • facilitare l'apprendimento della lingua italiana a studenti stranieri non italofoni e di recentissima immigrazione inseriti nelle classi terze delle scuole secondarie di primo grado, con particolare attenzione agli studenti provenienti da sistemi linguistici non latini;
  • facilitare la preparazione all'Esame di Stato attraverso l'insegnamento intensivo della lingua italiana;
  • fornire elementi di orientamento agli studenti e alle loro famiglie riguardo alla scelta del successivo percorso scolastico.

Il progetto, inoltre, è suddiviso in tre fasi:

  1. la lingua per comunicare: accoglienza e facilitazione linguistica a partire dal periodo che precede l'inizio dell'anno scolastico;
  2. verso la lingua dello studio: continua la fase dell'apprendimento della lingua per comunicare e si inizia l'apprendimento dei contenuti disciplinari comuni;
  3. la lingua dello studio e l'orientamento: in quest'ultima fase lo studente segue il curricolo comune ai compagni e viene sostenuto attraverso forme di facilitazione didattica e linguistica e iniziative di aiuto allo studio in orario extrascolastico con particolare attenzione alla preparazione dell'esame finale e all'orientamento del successivo percorso di studio.

Il progetto “L’italiano per studenti neo arrivati in Italia”, finanziato da Fondazione Telecom Italia, prevede il coinvolgimento di 75 scuole dislocate nelle regioni con più alta presenza di alunni neo arrivati frequentanti la classe 3^: Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Lazio, Campania (elenco scuole).
Gli alunni coinvolti nei corsi di apprendimento della lingua italiana saranno circa 450, affiancati da un corpo docente di circa 150 elementi.

Le scuole sono state prescelte in base ai dati statistici emersi dal Rapporto Nazionale Alunni con cittadinanza non italiana (Anno Scolastico 2011/2012), che hanno individuato nelle regioni interessate dal progetto le aree con più alta presenza di iscritti con le seguenti caratteristiche. Il progetto è stato quindi "costruito" con la consultazione degli Uffici Scolastici Regionali, in modo tale da individuare le strutture scolastiche che avessero almeno 8/13 iscritti con le seguenti caratteristiche:

  • arrivo in Italia negli ultimi 2 anni;
  • frequentanti la classe terza;
  • alunni di lingua non latina.
Alunni non italiani neo-entrati nel sistema scolastico nazionale
Alunni non italiani neo-entrati nel sistema scolastico nazionale, nelle regioni italiane. A.s. 2011/2012