MeravigliosaMente Seconda puntata

21-10-2017
Istituto Italiano Tecnologia di Genova

Istituto Italiano Tecnologia di Genova 

Chi sta vincendo l’eterna lotta tra naturale e artificiale? Enrico Bertolino lo scopre all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, uno dei luoghi più importanti al mondo per la robotica e i nuovi materiali. Qui Giovanni Perotto sta insegnando ai vegetali a diventare la plastica del futuro per aiutare a risolvere il problema della sua invasione oramai non più sostenibile. Dopo una chiacchierata vis à vis con i robot dell’Istituto Enrico incontra Chiara Bartolozzi che ci racconta di come i Robot potranno avere uno sguardo umano e osservare il mondo come facciamo noi. Francesco Bonaccorso sta costruendo un futuro fatto di un materiale “magico” iperresistente, ultraflessibile e sottile come un atomo che cambierà il mondo anche se è ricavato… da una matita: il grafene. 

I ricercatori

CHIARA BARTOLOZZI 39 anni
Ricercatrice presso l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Ricercatrice presso il gruppo di iCUB Facility.
Insieme al gruppo di lavoro hanno sostituito le semplici telecamere che formavano gli occhi con dei sensori "neuromorfi" perché ispirati all'occhio umano. È la nuova frontiera della robotica che tenta di aggiungere ai Robot un apparato sensoriale simile a quello dell’uomo.

FRANCESCO BONACCORSO 40 ANNI
Ricercatore presso l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Responsabile di area di ricerca di GRAPHENE LAB.
La sua è una storia straordinaria: nonostante l’età è un giovane ricercatore perché si è iscritto a Fisica a 26 anni dopo una vita da panettiere. Con Andrea Ferrari il premio Nobel Konstantin Novoselov, diventano responsabili della definizione della roadmap scientifica e tecnologica per il programma Graphene Flagship. Nel 2013 il progetto viene approvato e la Comunità Europa finanzia un miliardo di euro.

GOVANNI PEROTTO 33 anni
Ricercatore Post Doc, Istituto Italiano di Tecnologia – Genova.
Ricercatore presso il laboratorio di Smart Materials dell’IIT, si occupa principalmente di bio-plastica, materiale ricavato da scarti vegetali non edibili, 100% biodegradabile, con proprietà meccaniche simili a quelle della plastica.

ROBERTO CINGOLANI
direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova.